Ninna nanna per bambini
Ninna nanna per bambini
Ninna nanna per bambini
I moderni neo genitori preferiscono tante volte affidarsi alle note e alla voce di altre persone per far addormentare e dormire serenamente il proprio bambino, senza prestare attenzione al fatto che proprio le voci dei genitori spesso riescono a tranquillizzare bambini e neonati molto più facilmente e a farli addormentare con più serenità. Inoltre, la ninna nanna rappresenta un elemento appartenente da sempre alla tradizione popolare, come anche le favole e le fiabe, una peculiarità che sarebbe un peccato perdere a causa delle spesso caotiche dinamiche familiari attuali. Ecco, quindi, qualche consiglio su come accompagnare i più piccoli verso il sonno con qualche ninna nanna per bambini davvero speciale.
L’abitudine di affidarci alla tecnologia sempre e comunque, in tutti gli aspetti, da quelli sociali e comunicativi fino a quelli più delicati della nostra vita, non dovrebbe riguardare la relazione personale tra genitore e figlio. Per essere dei genitori presenti, che hanno un legame forte ed intenso con i propri figli, dobbiamo fare tesoro e servirci di altri importanti strumenti di comunicazione, condivisione e unione, come le ninne nanne, i cui effetti positivi si manifesteranno anche nella lunga durata, lasciando dei ricordi speciali a noi e ai nostri bambini.
La ninna nanna è un vero e proprio viaggio nel subconscio profondo, nelle sensazioni e nei sentimenti più personali, una forma d’arte delicata e in via d’estinzione.
Non servono particolari doti canore: i bimbi di ogni età ameranno sentirvi cantare tutte le ninne nanne, da quella che fa “ninna nanna, ninna oh” alla dolcissima “stella stellina la notte si avvicina” fino alla popolare ninna nanna per bambini di Brahms.
Potete prendere spunto da un qualsiasi libro sulla musica per bambini, dalle canzoncine che popolano il web oppure potete usare la vostra fantasia e inventare storielle sonore: qualunque sia la vostra scelta, il vostro bambino si addormenterà felice e sereno tra le note dolci della vostra voce e vivrà il momento della buonanotte come un’occasione per essere riempito di coccole e attenzioni.
Come spiegheremo più avanti, esistono ninne nanne per ogni occasione e vedrete che anche voi vi divertirete a cambiare melodia anche in base al periodo dell’anno in cui vi trovate. Ad esempio, a dicembre potrete cantare le canzoncine tipiche del Natale, nel mese del compleanno del bimbo potete prendere spunto dalla canzone che si canta al momento delle candeline, e così via.
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Il momento della nanna
Le ninne nanne in sostanza sono delle canzoncine o filastrocche per bambini composte da un testo facile, con poche e semplici parole ed immagini belle e colorate, che vengono raccontate utilizzando un ritmo dolce e lento, per rilassare il bambino e conciliargli il sogno con delle coccole sonore. Spesso si tratta di una semplice poesia, con o senza rime, o di una traduzione di versi in altre lingue, vicine o lontane.
I destinatari delle ninne nanne sono, naturalmente, i bambini, che a partire dai primi mesi dalla nascita, quando sono dei bebè, fino ancora ai 5-6 anni, e talvolta anche oltre, necessitano spesso di essere calmati ed aiutati ad addormentarsi.
Il momento di andare a letto e dormire, sia per i neonati che per i bambini, può rappresentare un fattore di ansia e stress, soprattutto perché avviene la separazione dai genitori per diverse ore. Per questo motivo bisogna trovare un modo per fargli vivere serenamente questo momento e tranquillizzarli una volta giunta la sera. Esistono molti trucchetti, come appiccicare sopra il lettino delle stelle luminose, lasciare la porta della cameretta aperta, ma soprattutto cantare o suonare della musica per dormire.
Il compito primario delle ninne nanne è proprio quello di rasserenare i bambini creando una situazione di totale relax, e l’effetto finale sarà ancor più rilassante e calmante se a cantarle, piuttosto della radio o del lettore cd, sono mamma e papà o anche nonni e nonne o fratelli e sorelle maggiori. Non ha alcuna rilevanza, invece, se la voce che pronuncia la ninna nanna è quella di una donna o di un uomo: semmai, si possono registrare le particolari preferenze del bambino riguardo la persona che, piano piano, lo accompagnerà nel sonno pronunciando le ultime parole della giornata.
Infatti, è sconsigliato tentare di far venire sonno ai bambini mettendoli davanti alla televisione o a dei giochi al computer: questo non farà altro che provocare in loro eccitazione e andrà a intaccare la qualità del sonno, perché le immagini che avranno guardato alla tv potrebbero rendere il sonno poco profondo e sereno. Per esempio, la visione di un film potrebbe scatenare dei brutti sogni.
Nella società contemporanea, inoltre, i bambini sono sempre più sottoposti alle luci e alle stimolazioni degli schermi, che comportano per gli occhi una notevole fatica e sono fonte di stress per l’organismo, specie se si tratta di videogiochi o di immagini digitali ricche di movimento e di colore. Per questo si consiglia, per i bambini tanto quanto per gli adulti, di ridurre l’esposizione agli schermi prima di andare a dormire, sia che si tratti di un momento ricreativo (guardare la TV o lo smartphone) sia che si tratti di studio o del lavoro che ci siamo portati dall’ufficio.
Un altro metodo che non è consigliabile è quello di far addormentare i bambini in auto: in questo modo non si renderanno conto che è arrivato il momento della nanna, e non si abitueranno a dormire nel proprio lettino. Per lo stesso motivo è sconsigliato lasciare che i bambini si addormentino in cucina subito dopo i pasti.
Invece la voce familiare, che li rassicura, li protegge e li culla mentre si abbandonano al mondo dei sogni, ha un effetto benefico per i figli, contribuisce a rinforzare il legame affettivo e donare loro maggiore fiducia in voi e in loro stessi. Il regalo più grande per un bambino è farlo sentire amato e al sicuro, cosa che gli permetterà di dormire sonni tranquilli e vivere le sue giornate in modo più sereno.
La ninna nanna, infatti, non rappresenta solo un utile trucco per indurre il sonno velocemente nei propri bambini, ma è uno degli elementi cardine del prezioso rituale della messa a letto serale.
Rimboccare le coperte, leggere una storia (magari presa dai suoi libri di storie preferiti), dare il bacio della buona notte e cantare una bella ninna nanna al proprio bambino, magari cullandolo dolcemente nel caso sia ancora neonato, è un atto prezioso a cui nessun genitore dovrebbe rinunciare. Basta dedicare soltanto pochi minuti ogni giorno a questo importante rituale che rafforzerà il rapporto genitori-figli.
Cullarlo, abbracciarlo, accarezzargli la fronte e sussurrargli una dolce ninna nanna, porta a creare infatti un momento intimo e speciale con il proprio bambino o la propria bambina, in grado di rafforzare i fili di quel legame emotivo tra figli e genitori che durerà anche una volta che saranno cresciuti: non si tratta quindi solo di un modo per far dormire i bambini, ma di un rituale importante per il loro benessere e il rapporto familiare.
Se per qualche motivo il genitore non può materialmente compiere questo rituale (un viaggio di lavoro, un impegno serale), è possibile ricorrere a qualche surrogato che, se ben preparato, può essere di grande aiuto per il bambino. Una buona idea, ad esempio, è quella di registrare anticipatamente (la mattina precedente, ad esempio, o qualche giorno prima) una versione personalizzata della propria ninna nanna, da lasciare ascoltare al bambino prima di addormentarsi: una sorta di versione privata e personale degli audiolibri.
Diventati grandi, i nostri figli si ricorderanno infatti delle ninne nanne che gli abbiamo cantato, di come li portavamo a letto e della nostra voce, come noi ci ricordiamo, con un sorriso, quando ci mettevano a letto i loro nonni e le filastrocche che ci cantavano.
Le ninne nanne rientrano di diritto tra quei gesti di affetto e in quelle coccole speciali che noi dovremmo concedere ai nostri figli per farli sentire protetti ed amati e rendere felice quel momento sereno della loro vita rappresentato dall’infanzia.
Tradizione popolare e familiare
A livello storico, è difficile rintracciare le origini delle prime ninne nanne, anche perché le radici di queste nenie affondano nella tradizione popolare e pagana, e addirittura si crede che in origine fossero nate come delle sorte di incantesimi per ipnotizzare i bambini e farli addormentare.
Ogni cultura popolare ha il suo di ninne nanne più famose e di canzoni per bambini che vengono tramandate, con alcune modifiche (considerando anche che inizialmente la loro trasmissione avveniva oralmente) di bocca in bocca, da mamma a figlio. Immagini ricorrenti nella letteratura italiana che concerne le filastrocche e le ninne nanne sono quelle che evocano il mondo fantastico, come un giardino incantato, un castello principesco, creature fatate e desideri esauditi.
È possibile che, nelle famiglie nelle quali mamma e papà hanno un po’ di fantasia e un senso del ritmo e della musicalità un poco più accentuato, nascano delle nuove ninne nanne e delle filastrocche pensate ad hoc per i propri bambini: i genitori potranno ad esempio inventare delle ninne nanne con i personaggi preferiti del bambino e interpretarle con l’aiuto dei suoi giocattoli.
Queste, come quelle inventate in passato, potranno trasmettersi di generazione in generazione all’interno della famiglia, diventando con il tempo un piccolo tesoro familiare, con anche la possibilità di diffondersi ed entrare, nel corso del tempo, nel novero delle filastrocche ufficiali.
Ninne nanna d’autore
A volte alcune mamme e alcuni papà sono un po’ restii ad esibirsi davanti ai propri piccoli e preferiscono quindi affidarsi a dei professionisti per farli addormentare nel modo più sereno e veloce possibile: esiste molta musica di qualità per facilitare il sonno, e i suoni di queste dolci note potranno accompagnare i vostri bambini verso un sonno tranquillo.
Per andare sul sicuro, i genitori possono rivolgersi ai grandi autori della musica classica del passato, come il compositore tedesco Johannes Brahms. Questi, per celebrare la nascita del secondo figlio di un’amica, scrisse una ninna nanna per pianoforte e voce dalla melodia lenta e dolce, diventata ormai un classico. La melodia della sua ninna nanna è forse la più conosciuta e famosa al mondo, utilizzata anche nei carillon e nei giochini per neonati, e molti genitori la cantano ai loro figli senza saperne l’origine.
Vista la sua grande notorietà e diffusione, ne esistono numerose varianti, non tanto per la melodia, che resta immutata e fedele a quella scritta dall’autore, quanto per la parte vocale, che può cambiare nei diversi Stati e nelle diverse regioni anche solo per qualche verso.
Un altro compositore classico, questa volta austriaco, le cui composizioni sono spesso consigliate dai pediatri infantili e fatte ascoltare nei reparti di maternità degli ospedali alle future mamme che stanno portando a termine la loro gravidanza, è Wolfgang Amadeus Mozart.
Diversi studi hanno dimostrato gli effetti benefici della musica classica sullo sviluppo intellettivo ed emotivo dei bambini, perché essa, ed in particolare le melodie di questo compositore (si parla di “Effetto Mozart”), è in grado di stimolarne il cervello nella formazione di nuove connessioni neuronali.
Provare quindi a far ascoltare al proprio bimbo le delicate composizioni di Mozart, magari il Concerto n. 21, potrebbe farlo tranquillizzare ed addormentare con effetti positivi sull’umore e sulla psiche.
In caso di genitori con gusti più contemporanei, una scelta possibile è anche quella di una canzone moderna: molti genitori infatti, preferiscono preparare una playlist apposita, contenente musiche e testi selezionati delle canzoni più popolari del moderno panorama musicale italiano, per farle ascoltare ai propri bambini al momento della nanna. Anche questa può essere una buona soluzione, l’importante è scegliere una canzone dal ritmo lento e ripetitivo e dal testo adatto ad essere ascoltato da un bambino piccolo.
Ninne nanna per ogni occasione
Può facilitare la vita di ogni genitore sapere che le ninne nanne non hanno come unico scopo quello di far addormentare i bambini. In generale, potete utilizzarle durante altri momenti della giornata, non solo la sera, per sfruttarne i benefici effetti rilassanti mentre vi prendete cura del vostro bambino.
Molti genitori, infatti, cantano ai loro piccini delle ninne nanne quando compiono delle operazioni nuove o scomode o spiacevoli per i propri bambini: durante una medicazione, una punturina, o anche semplicemente durante i frequenti cambi di pannolini o nel momento del bagnetto, le ninne nanne possono essere un valido aiuto per diminuire lo stato di tensione e di stress dei vostri bimbi e per distrarli dalle sensazioni negative di paura, dolore o fastidio che stanno provando.
Inoltre, possono rivelarsi utili anche per le mamme, perché cantare una ninna nanna per bambini ha un effetto rilassante anche su chi la canta e può servire a distrarsi e a superare i momenti di noia, mentre si eseguono le ripetitive operazioni legate al prendersi cura del bambino. Il canto e la musica, seppur dedicate ai vostri piccoli, avranno un effetto positivo anche su di voi e sul vostro umore, creando un’atmosfera distesa e rilassata in casa, che non potrà che far bene anche ai vostri bambini.
Infine, man mano che crescono, le ninne nanne possono essere utili per l’acculturazione dei propri bambini: sono infatti un piccolo campionario di parole nuove che i bambini, a forza di sentirle ripetere dalla bocca di mamma e papà, memorizzeranno ed impareranno, inserendole nel loro piccolo vocabolario mentale. Prediamo ad esempio “Stella stellina” o “I due liocorni”: il testo di queste ninne nanne è ricco di parole che si riferiscono ad animali, quindi più il bambino le sentirà, più sarà facile per lui dare le risposte giuste quando giocherà ai classici giochi che richiedono di associare le immagini a una parola.
Invece, se volete abituare il vostro bambino al suono di una lingua straniera come l’inglese, potete cantare anche ninne nanne in lingua, ad esempio Rock-a-bye-baby.
Esse inoltre rappresentano un originale approccio alla realtà che li circonda, fatto attraverso l’udito. Partendo dalle ninne nanne cantate dai genitori, passando dai giochini musicali, fino ad arrivare ai cd e alle registrazioni, la musica è un elemento positivo per lo sviluppo psico-fisico dei bambini, permettendogli di migliorare, con la crescita, il proprio senso di musicalità e del ritmo, le cui basi gli resteranno una volta diventati grandi e perfezionato un proprio gusto e, perché no, l’abilità di produrre essi stessi della musica.